Odio di lunedi’..

dicembre 15, 2008 at 9:22 pm (casi umani, lavoro, personale) (, )

Queste sono le verità incomprese di vasco.

Lunedi’ di merda..Vabbè già tenendo il fatto che è inizio settimana, anzi pe meglio dire il continuo dell’altra visto che il W-E è durato si e no una decina di ore. Già stamane eravamo in un paio di persone in meno rispetto al solito, perquindi vai a manetta, non potete nemmeno immaginare che sforzo sia per me andare a manetta alle 7 di mattina, poi un acceno di nervosismo per altro ingiustificato della caponegozio, che ridendo ma con una faccia da divoratrice di agnelli mi dice che siamo in ritardo e di darmi una mossa..se avessi collegato il cervello 10 secondi prima le avrei dato una risposta ddelle mie. Non sopporto quando una persona deve per forza ridere essere iperattiva e “sempreverde”, è una cosa umanamente impossibile.

Poi ci si mettono pure i clienti, che si alterano quando non capisci se ti viene detto :

– Mi dai un LITRO un LITRO e due di quel pane…!!  ( cazzo è !! te lo bevi il pane ?? )

Oppure..:

– Mi dai il pane di VALSOIA..!! ( cazzo è !! un gelato ?? )

Come contorno a tutto l’unica persona che mi ha detto (ridetto) che ero proprio bello era stranamente una vecchia, che a detta di una mi collega le ha regalato un paio di mutande….sue, vecchie di una decina d’anni con il tipico colorito giallognolo !! per cui non ho nemmeno potuto dargli corda e darmi un po di merda..non si sa mai che mi regala delle mutande di suo marito defunto con la SGOMMATA..!!

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Fulmine a ciel sereno..

ottobre 17, 2008 at 8:29 pm (lavoro, personale, vita) (, , , , , )

Oggi è venuto in negozio (coop) il “capo” del mio reparto ( salumi latticini ), visti una prima volta,ciao ciao come va come non va, e mi lascia con una frase inquietante..

-Amissssssss tu quando mi vedi stai sempre preoccupato…

Il solito sorrisino da beota che lascia trasparire una cosa tipo ” hehe..cazzo dice sto scemo” e torno a lavorare senza pensare troppo al fatto. Dopo qualche tempo si avvicina il vice capo reparto e mi sussurra con un tono altrettanto inquietante..

-Ti vogliono in ufficio..

Io tra me e me penso “bah chissa chi avrò ucciso ??” e mi avvio verso l’ufficio con passi lunghi e ben distesi che lasciavano intendere chiaramete…curiosità. In men che non si dica sono arrivato, un po perplesso mi trovo la sedia vuota dalla parte più lunga del tavolo che da verso il muro, ed ai lati a capotavola il capo negozio e il “capo” ..

-Siediti..( sorridendo ma con parecchia determinazione )

-La tua avventura in questo negozio è finita !!

In una frazione di secondo mi sono passate nella testa 2 cose..

1..”Porca troia era ora, dovevo fare un percorso di 3 mesi, ne sono passati 12 !!”..

2..”Porca troia dove cazzo mi manda adesso !!”..

Accenno a un  “maa..” interrogativo e striminzito, e senza nessuna esitazione mi sento dire la destinazione.

Potrebbe anche andare bene ma non è questa la ragione del mio post.

Fatto sta che oggi ho accennato a qualche collega il mio trasferimento e nelle loro parole ( che per altro non ho recepito ) ho notato una nota di disappunto di dispiacere e di amarezza molto marcata. Questo mi ha riempito di orgoglio, ho fatto quello che dovevo fare, mi sono posto in modo tale da far sentire la mia mancaza, ho lasciato un segno indelebile dentro di loro, ma adesso tocca ad altri.

Credo che questo sia uno dei piaceri della vita, una piccola soddisfazione, una piccola vittoria.

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Cacciatore di aquiloni..

ottobre 2, 2008 at 5:47 pm (donne, lavoro, personale, vita) (, , )

Come al solito oggi ero a lavoro, e come al solito la mattinata proseguiva piatta. E’ il mio turno, il mio turno di fare la pausa. Tutti i giorni mentre vado “al turno” ( non chiedetemi perchè la pausa la chiamano “turno”, non l’ho mai capito ) mi fermo nell’angolo giornali\libri, ovviamente per leggere la “gazza” che ad un certo punto vedo una luce immensa, accecante, calda che nasce alle mie spalle…è Lei.

Lei che con quei suoi capelli lisci castano scuro, quasi a caschetto, Lei che con i suoi occhialini “fashion” e i pantaloni “sobri” a quadretti dentro gli stivali ed un maglione in tinta con i capelli che sapeva tanto di “calduccio”, Lei che con il suo viso leggermente allungato e nessun gesto o movimento che potesse attirare l’attenzione, è Lei che sta curiosando un libro.

Mi girai leggermente con la testa e gli occhi senza ruotare il busto (mi avrebbe sgamato di brutto) per accertarmi che fosse veramente Lei e cosa stesse leggendo. Immagino fosse stato ” Il cacciatore di aquiloni ” ( non ne sono sicuro )  con molta nonchalancemi girai, del tutto stavolta, con la “gazza” in mano e..

Io – Bello quel libro..(stranamente deciso, con una faccia simpatica e e lo sguardo da figo)

Lei – Eh immaginavo, è tanto che lo voglio prendere…l’hai letto?? ( con un sorriso un po sorpreso e credo un po imbarazzato )

Io – Si.. bello davvero, se sei indecisa te lo consiglio ( un po meno deciso )

Lei – Ah grazie se mi dici cosi’ allora lo prendo ( già più a suo agio )

Io – Vedrai mi ringrazierai.. eheh

E cosi’ ci salutiamo, ed esattamente 1 secondo dopo mi torna la stessa cosa che mi succede tutte le (poche) volte che la vedo…mi viene da “grattarmi”, ma non una spiura tipo morso di zanzara ma di quelle da brivido, quelle basta sfiorarlo e ti passa, dappertutto per 5 secondi. Non ho mai sentito nessuno che abbia avuto sta cosa, quindi, o è lei che mi piace troppo o sono io che non ci sto più con la testa o è lei che ha scabbia ( e me l’attacca tutte le volte ). Cosa sarà??  Ho deciso sposo anche Lei !!

P.S. Uno, non so se il libro fosse quello e due, anche se fosse, NON l’ho mai letto..( speriamo che non faccia cagare)

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Gufata..

settembre 9, 2008 at 1:50 pm (cagate, lavoro, personale) (, )

09-09-08   Ore 9.37   Coop Rubiera

SvegliatoMi alle 6.00 per essere a lavorare dopo due settimane di totale nullafacenza, (nelle quali la cosa più faticosa che ho fatto è stata tirare due pugnetti al cuscino per renderlo ancora più comodo) l’umore era quello che era. Avendo poi corso come un dannato a destra e a manca per preparare il reparto LSS (latticini salumi surgelati) per l’apertura del negozio, essendo di conseguenza spossato e debilitato, mi avviai alla volta della sezione latte UHT (a lunga conservazione), (con la stessa voglia di uno che deve FICCARSI un MATITONE su per il CULO), per il rifornimento di esso. Cominciai con il bestemmiare in coreano, dopo aver tagliato una bottiglia di latte Parmalat con il cutter, ma mi feci forza, e continuai nel mio intento che diventava sempre più arduo. Ad un certo punto sentii tossire, tosse grassa causata sicuramente da fumo, accompagnata da un “ve giUvanot” con voce rauca, mi girai e vidi che era un vecchietto innocente un po gobbetto un po rugoso e un po decrepito..

-non è che mi prenderesti quello, che non ci arrivo..

-mo perbacco ci mancherebbe altro..!!

risposi con tono squillante.

-seet, la me schina…ohh la me schina (sai, la mia schiena…ohh la mia schiena)

me lo disse come lo direbbe uno stanco di vivere.

Gli risposi con un semplice ma sempre efficace sorrisino forzato. Lui continuò imperterrito nella sua missione..

-va là va là, goditi la tua età che tanto fra un po..

aggrottai la fronte in segno di un leggero disappunto, mentre lui..

-poi non si sa mai, può succedere qualsiasi cosa, anche mentre torni a casa oggi…     

-?!!!?!?£$%&!£$?#@§ ]…

feci il solito sorrisino da beota che sa tanto di approvazione forzata e mi girai…….con molta nonchalance mi toccai i COGLIONI e tra me e me..

-BRUTTO VECCHIO DEL CAZZO, MAMMMUORI TUU..!! STO STRONZONE BBBASTARDO, SACCO DIMMMERDA, CAT VEGNA NASSIDEINT (che ti venisse un “accidente”)..

e molto altro, sinceramente gliene ho tirati tanti che, sul fatto che sia arrivato a casa sano e salvo non ci metterei la mano sul fuoco ne ci giurerei.

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