Fulmine a ciel sereno..

ottobre 17, 2008 at 8:29 pm (lavoro, personale, vita) (, , , , , )

Oggi è venuto in negozio (coop) il “capo” del mio reparto ( salumi latticini ), visti una prima volta,ciao ciao come va come non va, e mi lascia con una frase inquietante..

-Amissssssss tu quando mi vedi stai sempre preoccupato…

Il solito sorrisino da beota che lascia trasparire una cosa tipo ” hehe..cazzo dice sto scemo” e torno a lavorare senza pensare troppo al fatto. Dopo qualche tempo si avvicina il vice capo reparto e mi sussurra con un tono altrettanto inquietante..

-Ti vogliono in ufficio..

Io tra me e me penso “bah chissa chi avrò ucciso ??” e mi avvio verso l’ufficio con passi lunghi e ben distesi che lasciavano intendere chiaramete…curiosità. In men che non si dica sono arrivato, un po perplesso mi trovo la sedia vuota dalla parte più lunga del tavolo che da verso il muro, ed ai lati a capotavola il capo negozio e il “capo” ..

-Siediti..( sorridendo ma con parecchia determinazione )

-La tua avventura in questo negozio è finita !!

In una frazione di secondo mi sono passate nella testa 2 cose..

1..”Porca troia era ora, dovevo fare un percorso di 3 mesi, ne sono passati 12 !!”..

2..”Porca troia dove cazzo mi manda adesso !!”..

Accenno a un  “maa..” interrogativo e striminzito, e senza nessuna esitazione mi sento dire la destinazione.

Potrebbe anche andare bene ma non è questa la ragione del mio post.

Fatto sta che oggi ho accennato a qualche collega il mio trasferimento e nelle loro parole ( che per altro non ho recepito ) ho notato una nota di disappunto di dispiacere e di amarezza molto marcata. Questo mi ha riempito di orgoglio, ho fatto quello che dovevo fare, mi sono posto in modo tale da far sentire la mia mancaza, ho lasciato un segno indelebile dentro di loro, ma adesso tocca ad altri.

Credo che questo sia uno dei piaceri della vita, una piccola soddisfazione, una piccola vittoria.

Annunci

Permalink 1 commento

Il lavoro nuoce gravemente alla salute..

settembre 24, 2008 at 7:50 pm (cagate, lavoro, personale) (, )

Ieri sera come da due settimane a questa parte mi sono “sparato” un film, L’uomo senza sonno. Bellino in realtà, anzi direi particolare se non fosse che me lo hanno “venduto” come film horror (che assolutamente non è). E’ uno di quei film che se ne perdi un millesimo di secondo non capisci più un “pistolino”. Comunque l’argomento principale non è il film bensi’ quello “psicolabile” ( premetto che non so cosa vuol dire, anzi non so nemmeno se eseiste sta parola, pero’ rende l’idea) di mio fratello, che si addormenta all’inizio del film, vabbè chissene, dopo un po suona il suo cellulare lui si sveglia (??!??) e mi da il suo telefono, io perplesso pensando che fosse rincitrullito dal sonno mi limito a dirgli :

– Guarda che è tuo il cel..

e lui dalla faccia avrei detto ancora più perplesso di me :

– Glieli puoi dare tu i soldi a questo..??

poi il discorso prosegue cosi..:

A- EHHHHHH ????!!

V- Dai daglieli tu i soldi !! (con tono al quanto arrogante)

A- Vishi ma CHECCCCAZZO dici ??!??

V- Dai cazzo ma non ha mai dato i soldi a nessuno te!!?? ( il tutto sbattendomi continuamente il cel in faccia) dai mettiglieli tu sul conto corrente ( con faccia seria e determinazione)

A- (sempre più sconcertato) AHò MA CHECCCACCAZZO STAAAI  DICENDO !! MA CHI !! MA CHE SOLDI !! è UN TELEFONO QUELLO !!

V-(non capendo il perchè del mio tono aggressivo e irruento) Bho vabbè..

Cioè mi stava chiedendo insistentemente di mettere dei soldi sul conto corrente di un cellulare..Oggi ha osato chiedermi perchè ero cosi’ incazzato stanotte.

Il lavoro in banca gli ha dato alla testa !!

Permalink 2 commenti